Freedom.

12.11.10

L' Immersione

Volgesti la fronte verso il cielo azzurro,
la luce solare fece socchiuderti le palpebre,
lasciasti che prendesse forma un sorriso
rilassato, puro, cosciente, vero, innocente.

Allargasti le braccia, arrendendoti al destino,
che fin lì ti aveva condotto, a quel momento,
a quell' unico istante che ti rimaneva
prima di morire e nascere di nuovo.

Sognasti di abbandonarti,
di perderti, svestirti del corpo,
nell' acqua,
e nell' acqua
di rivestirti di un corpo nuovo,
sognasti di ritrovarti.

La gravità fece il resto.

 fu come nel sogno.

Joe

Il Risveglio

Apri gli occhi,
ritrovi ciò che avevi lasciato
prima di chiuderli.

Qualcosa sarebbe cambiato
se prima di chiuderli
fossi cambiato tu.

Occhi diversi
e mutevoli
vedono diversamente.

Occhi uguali
e abitudinari
vedono niente.

Chiudi gli occhi,
lasciando ciò che c' era
quando li avevi aperti.

Qualcosa cambierà
se ancor prima di aprirli
sarai cambiato tu.

Joe

10.11.10

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

5.11.10

La Persona Sbagliata

Pensandoci bene,
in tutto ciò che vediamo, viviamo intensamente, ascoltiamo e pensiamo, 
non esiste una persona giusta per noi.
Esiste una persona che, se ti fermi un attimo a pensare,
è in realtà la persona sbagliata.
Perchè la persona giusta
fa tutto giusto,
arriva puntuale,
dice le cose giuste,
fa le cose giuste,
ma non è che abbiamo sempre bisogno delle cose giuste.
Fino al momento di cercare la persona sbagliata,
la persona sbagliata ti fa perdere la testa,
fare pazzie,
scappare il tempo
morire d' amore.
Verrà il giorno in cui la persona sbagliata non ti cercherà
e sarà proprio in quel momento in cui vi incontrerete,
che il vostro donarsi l' un l' altra sarà più vero.
La persona sbagliata è, in realtà, quello che la gente definisce
una persona giusta.
Quella persona ti farà piangere,
ma un' ora dopo ti asciugherà le lacrime,
Quella persona ti farà perdere il sonno,
ma ti darà in cambio una notte d'amore indimenticabile. 
Quella persona forse ti ferisce
e dopo ti riempie di gentilezze chiedendo il tuo perdono.
Quella persona potrà anche non essere sempre al tuo fianco
ma ti aspetterà tutta la vita,
ti penserà in continuazione.
E' bene che ci sia una persona sbagliata per ognuno di noi
perchè la vita non è sicura,
niente qui è sicuro,
quello che è proprio sicuro è che dobbiamo vivere,
ogni momento,
ogni secondo,
amando, sorridendo, piangendo, emozionando, pensando, agendo,
desiderando, ottenendo.
E solo così,
E' possibile che si arrivi a quel momento della giornata,
in cui diciamo: "Grazie a Dio, è andato tutto come doveva andare"
quando in realtà,
tutto ciò che lui vuole,
è che noi incontriamo la persona sbagliata,
in modo che le cose inizino veramente a funzionare per il verso giusto
per noi.



- Autore Anonimo

31.10.10

Marlene Kuntz - E poi il buio

Il sole disegna un cerchio rutilante
sul telo di lino delle nuvole sfilacciate
frapposte alla mia sbirciata distratta,
e con morbida perfezione
la circonferenza si adagia
sul lungo crinale del monte,
dietro il quale scenderà
in qualche placido istante.
La finestra socchiusa sfiora la sedia,
e fluisce un carezzevole soffio
che lambisce i miei piedi
con invisibile avvolgimento:
io penso all'effusione
di un abbraccio rapito ai dispetti del tempo,
a un amore caldo
come il raggio di luna degli innamorati.


E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che di noi farà di nuovo una cosa sola?
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che dopo ci porterà alle carezze dell'aurora?

Il sole disegna mezzo cerchio esitante
su sbuffi di nuvole andate
e Oriente indorato risponde
all'acceso Ponente.
Guardo le rocce innevate nel blu luminoso:
sei là con lo sguardo,
lo stesso che mi hai regalato lasciandomi solo.
Ti ho persa quel giorno e mai più ho ritrovato
la scia deliziosa del tuo fascinare,
e se fosse successo mi avresti rivisto scodinzolare...
(devono aver diviso in due il mondo,
e penso di essere dalla parte sbagliata).


E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che di noi farà di nuovo una cosa sola?
E quando la luna verrà sarà la stessa di allora?
Quella che dopo ci porterà alle carezze dell'aurora?

Ora il sole
disegna
un commiato straziante
di squarci roventi
fra nuvole ostili,
veloci
nel giungere a frotte
sui miei capogiri.
Nell'ombra
del monte
mi pento
di averti
lasciata
tornare. 


E poi il buio,
neanche un graffio di luna nel cielo.
E poi il buio,
neanche un graffio di luna nel cielo.