Freedom.

24.3.10

Omaggio ad Isaac

LE TRE LEGGI DELLA ROBOTICA:

1. Un robot non può recare danno a un essere umano, ne può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.
2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purchè tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purchè questa difesa non contrasti con la Prima e la Seconda Legge.

- Isaac Asimov

28.2.10

Il Popolo Viola (???)

Oggi sono stato alla Manifestazione contro il Legittimo Impedimento (l' ennesimo disperato tentativo anticostituzionale del Nano per salvare il deretano dall' ennesima imputazione a suo carico), a Roma in Piazza del Popolo, organizzata dal Popolo Viola.

Ora, non voglio parlare di Silvio Berlusconi (non ne posso più), nè del Legittimo Impedimento, perchè qualsiasi persona dotata di un briciolo di buon senso informandosi riesce a capire che di legittimo in questo disegno di legge  non c' è proprio un ca**o.



Volevo parlare invece, del movimento costituitosi a nome "Il Popolo Viola", che su FaceBook vanta circa 220.000 iscritti, per esprimere le mie perplessità al riguardo.

Innanzitutto, a lato della pagina principale del gruppo su FaceBook la prima cosa che possiamo notare è che il fondatore è un ANONIMO (San Precario). ANONIMO, cioè, potrebbe essere chiunque (ANCHE IL VOSTRO PEGGIOR NEMICO)... e controlla l' informazione circolante tra i circa 220.000 iscritti nella pagina principale, che è in continua evoluzione, minuto dopo minuto. Quanto c' è da fidarsi di un ANONIMO con tale potere? Io dico: Che ci metta la faccia, e soprattutto che ci dia la certezza che sia la sua!

Dal gruppo Facebook nasce subito successivamente alla prima manifestazione (quella del 5 Dicembre 2009, il NO-BDAY, partita da P.zza della Repubblica e conclusasi con i vari interventi dal palco in Piazza San Giovanni) il SOCIAL NETWORK del Popolo Viola. Da qui viene finanziata la manifestazione che si è tenuta oggi in Piazza del Popolo, e i finanziamenti sono raccolti interamente dagli utenti di Internet, la prima autofinanziata ed autogestita dagli utenti di Internet della storia d' Italia.
In Piazza, secondo l' ANSA, circa 200.000 persone di ogni età, religione e cultura. Il Popolo Viola rappresenta un vento di cambiamento per l' Italia, questo c' è da ammetterlo, e sotto molti punti di vista.
Ma... quello che mi spaventa veramente è tutto questo VIOLA.
Si corre il rischio di fare sempre lo stesso sbaglio. Quale sbaglio? Quello di ricadere nell' omologazione. Scegliere di appartenere ad un movimento dove molti fattori che lo costituiscono non sono affatto chiari, e vestirsi di VIOLA per scendere in Piazza senza neanche sapere bene perchè.

Il VIOLA è un colore, e il POPOLO VIOLA è un simbolo. E' un simbolo che attrae: oggi tutto era viola, gli striscioni, le scritte, i foular (si scrive così?) delle donne anziane, la maggior parte delle bandiere, e via discorrendo... Il VIOLA era l' elemento predominante.
Ciò di cui NON abbiamo bisogno ora, come Italiani ma soprattutto come Esseri Umani, è di tentare di unirci DI NUOVO sotto uno stesso simbolo, perchè questo anzichè unirci ci dividerà. 

Perchè se ciò accadrà il VIOLA, dopo il ROSSO e il NERO, sarà l' ennesimo colore sfruttato e martoriato dai potenti della Storia...
Abbiamo bisogno invece di unirci nella nostra individualità.

E' stato bello vedere così tanti presenti, ma sarebbe stato ancora più bello se la scena fosse stata dipinta di più colori, e dove ognuno si fosse vestito come si veste ogni giorno, e dove gli interventi dal Palco fossero stati fatti da persone comuni come noi, che soffrono ogni giorno l' arroganza di questo Stato, e non dai soliti nomi conosciuti.

In quanto a questo, oggi così come il 5 Dicembre scorso, si è detto solo NO:
- NO a BERLUSCONI;
- NO al PONTE;
- NO al LEGITTIMO IMPEDIMENTO.

Tutti questi NO sono giusti a mio parere, non c' è nulla di sbagliato ad urlare ad alta voce questi NO, ed infatti io l' ho fatto.



Ma i SI'? Che fine hanno fatto? Ce li siamo dimenticati eh? Le alternative possibili dove sono?

La risposta al NO BERLUSCONI potrebbe essere SI' ALLA PROPOSTA DI NON VOTARE ALLE PROSSIME ELEZIONI COSI' DA AVERE TUTTI VOLTI NUOVI IN POLITICA, come è successo in altri Stati (Portogallo).

La risposta al NO NUCLEARE potrebbe essere SI' ALL' USO DELLE FONTI D' ENERGIA RINNOVABILI.

Le risposta al NO PRECARIATO potrebbe essere SI' ALL' ABOLAZIONE DELL' ATTUALE SISTEMA MONETARIO, DI CUI LE BANCHE CENTRALI, SOCIETA' PRIVATE, COME LA BCE DETENGONO LA SOVRANITA' E CI MANTENGONO IN UN COSTANTE STATO D' OPPRESSIONE E SCHIAVITU'.

Le alternative ci sono, e sono veramente tante.

Ma queste cose non le dice nessuno? Perchè?

Ciò di cui abbiamo bisogno è essere uniti nella nostra diversità.
Il SIMBOLO di cui abbiamo bisogno è NESSUN SIMBOLO.
Il BISOGNO D' APPARTENENZA di cui necessitiamo è un BISOGNO DI NON APPARTENENZA.

BASTA DESTRA.
BASTA SINISTRA.

UNITI SOLO DALL' AMORE.

Solo così saremo veramente liberi...

Joe

20.1.10

1984 - George Orwell

- Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero è libero, quando gli uomini sono differenti l'uno dall'altro e non vivono soli... a un tempo in cui esiste la verità e quel che è fatto non può essere disfatto. - W. Smith;

- Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato;

- In filosofia, in religione, in etica e in politica, due e due avrebbero potuto fare cinque, ma fino a che ci si manteneva nell'ambito di disegnare un aeroplano o un fucile dovevano fare quattro. Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro. Garantito ciò, tutto il resto ne consegue naturalmente;

 
- Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione. Il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere. (1984 - George Orwell);

- Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere. - Winston Smith scrivendo dei Prolet;


- La guerra è pace. La libertà è schiavitù. L'ignoranza è forza.

10.11.09

L' Economia secondo South Park

Riflettere sull' Economia.

South Park
Serie 13 - Puntata 3
"Margaritaville"


South Park
Serie 13 - Puntata 6
"Pinewood Derby"



JoE

5.11.09

Ricorda il 5 Novembre




V per Vendetta - (2005)
un film di James McTeague,

ASSOLUTAMENTE DA VEDERE, RIVEDERE, E RIFLETTERE.

Alcune frasi Celebri di V. William Rockwood:

- "Voilà. Alla Vista un umile Veterano del Vaudeville, chiamato a fare le Veci sia della Vittima che del Violento dalle Vicissitudini del fato. Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana. Tuttavia questa Visita alla Vessazione passata acquista Vigore ed è Votata alla Vittoria sui Vampiri Virulenti che aprono al Vizio, garanti della Violazione Vessatrice e Vorace della Volontà. L'unico Verdetto è Vendicarsi... Vendetta... E diventa un Voto non mai Vano poiché il suo Valore e la sua Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi. In Verità questa Vichyssoise Verbale Vira Verso il Verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V."


- I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero avere paura dei popoli.

- C'è molto più della carne dietro questa maschera. C'è un'idea, e le idee sono a prova di proiettile.

- E così ricopro la mia muta perfidia con antiche espressioni a me estranee rubate ai sacri testi e sembro un santo quando faccio la parte del diavolo!

- Vi Veri Veniversum Vivus Vici. Con la forza della verità in vita ho conquistato l'universo.

- Il palazzo è un simbolo, come lo è l'atto di distruggerlo, sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli, ma con un bel numero di persone alle spalle far saltare un palazzo può cambiare il mondo.

-  Ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole non c'è che da guardarsi allo specchio.


- Io faccio tutto ciò che è degno di un uomo, chi osa di più non lo è.

- Alcuni vorranno toglierci la sicura, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato e per coloro che vorranno ascoltare all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese.

- Evey: Chi sei?
- V: Chi? Chi è soltanto la forma conseguente alla funzione, ma ciò che sono è un uomo in maschera.
- Evey: Ah, questo lo vedo.
- V: Certo. Non metto in dubbio le tue capacità di osservazione. Sto semplicemente sottolineando il paradosso costituito dal chiedere ad un uomo mascherato chi egli sia.
- Evey: Ah, giusto…


Rammemorando uno dei più grandi capolavori cinematografici della storia, che molto ha da insegnare a tutti noi e da cui tutti dovremmo imparare.


Ringraziando che un' opera del genere e soprattutto il suo messaggio siano potuti giungere a portata dell' intera popolazione mondiale, con la speranza che possa svegliarsi.



"Le idee sono a prova di proiettile"
Joe