Freedom.

5.11.14

Dio

Non attender che Dio su te discenda
e che ti dica: sono.
Senso alcuno non ha quel Dio che afferma
l'onnipotenza sua.
Sentilo tu, nel soffio ond'ei ti ha colmo
da che respiri e sei.
Quando, non sai perché, ti avvampa il cuore,
è lui che in te si esprime.

- Rainer Maria Rilke
da PensieriParole

24.4.13

Chi è VERAMENTE Enrico Letta?


Membro del comitato esecutivo e Vice Presidente dell'Aspen Institute Italia (insieme allo zio GIANNI LETTA, a GIULIO TREMONTI, a LUCIA ANNUNZIATA, a FEDELE CONFALONIERI, e udite udite... ROMANO PRODI, MARIO MONTI e GIULIANO AMATO), partecipante alle riunioni segrete del Club Bilderberg e membro della Trilateral Commission.
Chiamatelo "COMPLOTTISMO", chiamatelo come vi pare, ma la realtà è solo una: il nostro prossimo Presidente del Consiglio sarà la STESSA MERDA di quelli precedenti!
Poi, chiamatela "COINCIDENZA" se Napolitano va a pescarli sempre nello stesso posto, ovvero in una ORGANIZZAZIONE PRIVATA CHE HA LO SCOPO DI FORMARE LEADER.
A voi che state leggendo chiedo un solo favore: se non lo avete già fatto, cominciate ad aprire gli occhi su queste cose!

Per approfondire:
- Membri della Trilateral Commission: http://www.trilateral.org/download/file/TC_list_11-12_(2).pdf
- Partecipanti alle riunioni del Club Bilderberg (2012): http://www.bilderbergmeetings.org/participants2012.html

28.12.12

Eman - Il Mio Vizio

Mi sveglio in piena notte spesso perché manca lei,
la sento entrare, sto con gli occhi chiusi.

Le dico che il mio vizio è il vetro che si appanna e lei
dice: Il mio sei tu che di me abusi.
Cammina a piedi scalzi, non mi disturba i sogni,
nei miei giochi ti scotti, io voglio che mi bruci.
Mi dice: Siamo salvi finché restiamo illusi,
tu vivi di incertezze, io voglio che mi usi.
Viviamo insieme un sospiro che non basta né a lei né a me,
se è troppo freddo l'inverno con le cosce lei scalda me.

Riesce a mostrarmi il suo peggio e mi chiede: Dimmi, il tuo dov'è?
Ma il mio peggio è lei e lei è il meglio di me.

Dice, dovrebbe andar via, ma lei ritorna da me.
Dice: "Non sono solo tua", quando mi tiene dentro sé.
Mi dicono che grida quando è chiusa in soffitta,
le dico: "Fa più piano!" ma non sa stare zitta.

Lei parte piano e tocca, e la mano che suda,
s'infila dentro e la testa mi scoppia.
Come una stanza buia, la cassa che si spacca,
lei viene e dice che la testa le scoppia.
Giro di serratura, il disco che s'incanta,
se tieni il colpo poi la testa ti scoppia.
Lei parte piano e tocca, e la mano che suda,
s'infila dentro e la testa mi scoppia.

Sei quello che volevo, sei quello che cercavo.
Sei quello che volevo e quello che cercavo
e quello che volevo, sei quello che cercavo
e quello che volevo, sei quello che cercavo.

Riesce a disegnare parole che per me hanno un senso
e a scacciare i demoni che ospito se lei non c'è,
anche nei giorni in cui mi sento perso
riesce a salvarmi e non so perché.
Chiudiamo gli occhi in un bacio che è solo per lei e per me.
Se è troppo caldo l'estate è lei la pioggia su di me.
Se sento piano un respiro è lei che dorme accanto a me.
Non so far a meno di lei e lei fa a meno di me.


Dice, dovrebbe andar via, ma lei ritorna da me.
Dice: "Non sono solo tua", quando mi tiene dentro sé.
Mi dicono che grida quando è chiusa in soffitta,
non sanno che ci prova ma non sa stare zitta.


Lei parte piano e tocca, e la mano che suda,
s'infila dentro e la testa mi scoppia.
Come una stanza buia, la cassa che si spacca,
lei viene e dice che la testa le scoppia.
Giro di serratura, il disco che s'incanta,
se tieni il colpo poi la testa ti scoppia.

Lei parte piano e tocca, e la mano che suda,
s'infila dentro e la testa mi scoppia.
Come una stanza buia, la cassa che si spacca,
lei viene e dice che la testa le scoppia.
Giro di serratura, il disco che s'incanta,
se tieni il colpo poi la testa ti scoppia.

Lei parte piano e tocca, e la mano che suda,
s'infila dentro e la testa mi scoppia.


Lei parte piano e tocca, e la mano che suda,
s'infila dentro e la testa mi scoppia.

5.11.12

Scarlett Carson

"So che non posso in nessun modo convincerti che questo non è uno dei loro trucchi, ma non mi interessa. Io sono io.
Mi chiamo Valerie. Non credo che vivrò ancora a lungo e volevo raccontare a qualcuno la mia vita. Questa è l'unica autobiografia che scriverò e… Dio… mi tocca scriverla sulla carta igienica.
Sono nata a Nottingham nel 1985. Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia.
Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che "Dio è nella pioggia".
Superai l'esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sara. Furono i suoi polsi… erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sara fu così, per me no.
Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell'anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Chris che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio… All'interno di quel centimetro siamo liberi.
Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai nel mio primo film: "Le pianure di sale". Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue.
Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita.
Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra.
A quel punto non ci furono più rose… per nessuno.
Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come "fiancheggiatore" e "risanamento" divennero spaventose, mentre cose come "Fuoco Norreno" e "Gli articoli della fedeltà" divennero potenti. Ricordo come "diverso" diventò "pericoloso". Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.
Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me.
Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.
Morirò qui… tutto di me finirà… tutto… tranne quell'ultimo centimetro… un centimetro… è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere.
Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino… Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai… io ti amo, dal più profondo del cuore… Io ti amo."
– Valerie

21.10.12

Sonetti a Orfeo II – 29

Tacito amico delle lontananze,
senti? gli spazi accresci col respiro.
Nel buio ceppo campanario làsciati
risuonare. Quel che ti consuma

diventerà una forza, con tal cibo.
Va’ fuori e dentro nella metamorfosi.
Quale esperienza ti fa più soffrire?
T’è amaro il bere? E tu vino diventa.

Sii, in questa notte d’eccesso, magia,
nell’incrocicchio dei tuoi sensi il senso
del loro incontro arcano.

E se all’oblio il mondo t’abbandona,
all’immobile terra di’: Io scorro,
e all’acqua fuggevole: Io sono.
- Rainer Maria Rilke